Carta dei servizi

Nuova Socialità nasce nel novembre del 1980. Da subito si caratterizza per una forte territorialità. Molti dei 25 componenti iniziali provengono dai quartieri che poi andranno a costituire la Circoscrizione prima ed il Municipio RMXVI poi, oggi RMXII; il primo servizio fu l’assistenza domiciliare alle persone anziane. Da qui in poi è seguito un percorso che ha portato ad una evoluzione del sistema cooperativa, teso ad offrire una gamma di servizi sempre più articolati e specialistici. La nostra mission è rimasta la stessa, ma la nostra modalità di erogazione dei servizi si è modificata nel tempo. Lo svilupparsi delle professionalità interne ha comportato un miglioramento della nostra capacità di lettura dei bisogni del territorio. Il confronto con esperienze italiane più avanzate ci ha permesso di creare modelli di organizzazione dei servizi alle persone, con particolare riferimento a quelle anziane. Nel corso degli anni ‘90 abbiamo sviluppato un sistema di servizi definito “Domicilio Allargato” teso ad organizzare ed articolare risposte diverse ad esigenze diverse, quindi oltre ai servizi domiciliari furono implementati servizi di tipo semiresidenziali e residenziali, in maniera tale da poter rispondere sia alle esigenza di cura e di assistenza che a quelle di socializzazione e di vita di relazione. Un offerta quindi centrata sul cittadino anziano quale portatore di varie istanze e al sua relazione con il territorio. Da questo momento tutte le nostre attività si sono sviluppate in questa direzione e con due elementi cardini: il cittadino ed il territorio. Ciò che è avvenuto in seguito, dall’aumento della compagine lavorativa, oggi siamo circa 50 addetti, allo sviluppo di attività mirate su alcune tipologie specifiche di cittadini, quali i malati di Alzheimer, ha sempre seguito questo duplice binario.
Un’ulteriore attuazione è stata quella di intraprendere la strada della co-progettazione (l.328/00) che ci ha visto protagonisti nell’offerta di servizi in favore dei cittadini che sviluppasse partecipazione, coinvolgimento, impegno e appartenenza e per la Pubblica Amministrazione una proposta di innovazione virtuosa perché propone l’esistenza di una rete di relazioni affidata al privato sociale e monitorate dal servizio pubblico.

Parallelamente a questo percorso ci siamo posti la questione della qualità dei nostri servizi, ma non solo quella che noi pensavamo di offrire attraverso la nostra organizzazione, ma principalmente se questa ipotesi di qualità fosse in qualche modo percepita dai nostri interlocutori principali: gli anziani fruitori dei nostri servizi e le loro famiglie ed il territorio tutto nelle sue varie accezioni. E quindi abbiamo prima ottenuto la certificazione di qualità per i nostri servizi, in maniera da stabilizzare i processi di erogazione. Quindi si è proceduto al confronto con i fruitori dei servizi a noi affidati. Il risultato è stato confortante, fino a spingerci alla progettazione e alla realizzazione di una carta dei servizi partecipata. Riteniamo che questa sia la strada giusta per la valorizzazione dei servizi erogati sia per noi, sia per la Pubblica Amministrazione che li finanzia. La trasparenza che ne consegue e che permette a tutti i cittadini di verificare la congruità tra quanto dichiarato e l’operatività effettiva, è a nostro giudizio un ulteriore valore aggiunto. Uno strumento che ci eravamo prefissato come obiettivo e che oggi costituisce il nostro impegno costante nel lavoro quotidiano.
Siamo sempre in prima linea quando si tratta di sperimentare e proporre servizi innovativi e soluzioni che vadano incontro alle necessità dei cittadini dell’ente locale e dei lavoratori della cooperativa.

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