CEDAF LA TAVOLOZZA

Centro Diurno Anziani Fragili

“Raccontare” il centro diurno, non è impresa facile, bisogna viverlo per comprenderne il significato.
Il centro diurno anziani fragili nasce come risposta ad un bisogno di socializzazione degli anziani in assistenza presso la cooperativa.
Scopo primario è il mantenimento delle abilità residue e la riappropriazione di spazi altrimenti negati.
L’anziano, soffre inevitabilmente dei limiti e dei cambiamenti fisiologici che l’invecchiamento gli riserva, ma i desideri, le esperienze, la voglia di fare permangono.
Ebbene, le attività del centro diurno si inseriscono come risposta a questi desideri.
Aiutano a realizzare sogni e bisogni mettendo in atto strategie che consentono di conservare la memoria e di riacquistare il piacere di condividere con altri le proprie esperienze.
Nel corso degli anni, il centro diurno ha visto nascere attori, pittori, cuochi ma anche amicizie e amori, perché non è troppo tardi MAI.
Non è mai troppo tardi per acquisire la consapevolezza di se stessi attraverso i rapporti umani, correggersi ed aprirsi anche se non lo si è mai fatto.
La frequenza del centro diurno, rappresenta per molti la quotidianità e il sentirsi parte di una società che altrimenti tende ad isolare e a far sentire inutili le persone in là con gli anni.
Gli anziani non producono, quindi “non sono”. Gli operatori del centro, con competenza e professionalità riescono giorno per giorno a valorizzare e a far emergere il bagaglio di esperienze che ogni anziano possiede, per metterlo a disposizione degli altri.
Una produttività non redditizia, ma di gran valore per tutti.
Insomma la partecipazione al centro risulta riabilitativa sotto tutti i punti di vista.
Quando si parla di qualità della vita si pensa ad aspetti economici, e sicuramente materiali.
Nel caso di persone anziane, qualità ha a che fare con la possibilità di svolgere gli atti quotidiani della vita superando limiti ed impedimenti e, la partecipazione al centro con l’aiuto degli operatori, ha esattamente questo scopo, inoltre, gli spazi fisici del centro, avendo un aspetto molto familiare, facilitano lo svolgimento di attività di vita domestica.

 

Inserimento

Recarsi al Segretariato Sociale, Via Paola Falconieri 38

Documentazione da presentare:

  • Fotocopia della Carta d’Identità e Tessera Sanitaria di chi presenta la domanda e della persona per cui si fa la domanda.
  • Dichiarazione Sostitutiva Unica e relativa attestazione del calcolo ISEE del nucleo familiare rilasciato da un CAF;
  • Fotocopia attestante il riconoscimento dello stato di disabilità e legge 104