Cohousing

Chiuso a fine marzo 2018 si trovava a Via Spinazzola

Gli anziani che potranno abitare nel cohousing devono essere autosufficienti e tendenti a voler condividere degli spazi con altri anziani.

Esiste una nuova generazione di “anziani” il cui reddito da pensione non riesce più a tenere il passo con l’attuale costo della vita. Spesso il costo della gestione di un appartamento in una grande città è irraggiungibile per un pensionato che non abbia altre entrate.
Il social cohousing permette all’anziano di diminuire i costi dell’abitare aggiungendo i benefici di fare parte di una piccola comunità, dove i compiti e gli impegni quotidiani sono condivisi (cucinare, andare a fare delle spese, gestione lavanderia, ecc.) o assistiti da operatori sociali. 
La contiguità a livello spaziale con altri individui uniti da un progetto comune, motiva l’anziano che si sente di appartenere a un gruppo, ed è stimolato a rimanere autonomo e in buona forma fisica per continuare ad essere parte attiva della comunità.

Si vuole dare vita a una comunità particolare, che condivide la vita quotidiana anche allo scopo di renderla più facile e divertente nel momento in cui viene meno, con l’avanzare dell’età, il senso di “unità” della vita familiare e lavorativa.

Per viverci è necessario condividere l’idea di trascorrere in co-residenza la “seconda metà della vita”.

A parte i contatti sociali, vivere qui comporta anche sostanziali vantaggi pratici ed economici.

L’appartamento è di media grandezza. I pasti comuni fanno risparmiare molto tempo e sono meno costosi dei pranzi in casa propria. Qui non si deve possedere una propria lavatrice, una macchina per cucire, un televisore, l’abbonamento a un quotidiano, c’è la possibilità di ospitare persone o organizzare delle feste. Si possono organizzare inoltre letture, serate musicali, o al teatro insieme, e così via.

Destinatari degli alloggi: anziani pensionati, singoli o in coppia; anziani con difficoltà a mantenersi nel proprio alloggio: affitto, bollette etc, anziani soli e che vivono in abitazioni troppo dispendiose per loro, eventualmente anche grandi adulti (55/65 anni).

Il cohousing promuove inoltre l’invecchiamento attivo e l’inclusione sociale degli anziani, rispondendo alle esigenze di quelle persone che, una volta uscite dal mondo del lavoro, rischiano di perdere il senso della loro importanza, poiché offre un antidoto all’isolamento e favorisce l’engagement nella comunità

Servizi presenti: servizio di assistenza sociale programmato e erogato, per un max di 13 h giornaliere a seconda della configurazione del gruppo;